lunedì, 16 novembre 2009
E via di rock elettronico teutonico. Le giornate scivolano tranquille, mentre guido è come andare a ballare.
Presto l'esame di stato, altro giro altra corsa. Zero fiducia. E qualche soldo in meno nel portafoglio.
Un sudoku che mi martella, i pensieri non vogliono fermarsi e analizzare, capire dove sono e pensare che anche questa volta non ce la farò. Vogliono trovare un diversivo, impegnarsi in altro. Un gioco inutile per esempio.
Mi mordo la lingua non posso parlare. Torino è tutta illuminata per natale, ma quante cose passeranno prima che arrivi! Vorrei mettere in stand by gli eventi, oppure vorrei avere cervello fino e mano lesta.

Oppure mi accetto come sono e vaffanculo.
Per 50 esami ho detto che non ce l'avrei fatta. Dirlo una volta in più non cambia nulla. Prima o poi ce la farò.




E un programma giocoso e utile. Si chiama Rosetta, come la stele, serve ad imparare le lingue. Qualsiasi lingua. Usa un metodo particolare, non didattico, che utilizza lo stesso tipo di apprendimento per immagini e suoni che abbiamo usato noi dai 6 mesi in poi. Da provare e da giocare.

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categoria:architettura, adultezza
sabato, 07 novembre 2009
Comprare i preservativi e il gel per massaggi della durex è stato commovente.
Soprattutto se nel supermercato del paese, verso le 11 del mattino. Il gran pienone.
Mi conoscevano la cassiera e circa il 70% dei presenti.
Penso ora siano orgogliosi di me, guardando l'espressione dei loro visi alla cassa.
ahahahaha


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lunedì, 02 novembre 2009
Ci sono giorni nei quali ti senti attivo, vivo e con tanto da dare. Ti senti importante e rasenti la perfezione, almeno ai tuoi occhi.
Ci sono altri giorni nei quali sei la cosa più sbagliata a questo mondo, e vorresti dare, ma poi ti guardi allo specchio e pensi che non sei in grado di dare nulla a nessuno. Puoi solo prendere.
Ci sono giorni in cui pendi da una parte e altri in cui pendi dall'altra, ma la perfezione è dove perfezione non c'è. Perchè chi pensa d'essere perfetto è cieco ai propri difetti e chi pensa di essere sbagliato è cieco al proprio giusto, annullandolo. Entrambi sono inutili alla crescita.
Rimane la via centrale che rimbalza sulle altre due, che è sempre in movimento eppure non muta mai a sè stessa. Questa via è sottile quanto una corda e spesso ci si inciampa.
Quest'oggi sono dalla parte sbagliata, dalla parte lontana dalla perfezione. E non mi resta che mettere in un vaso la mia emotività, svuotarmi per potermi riempire d'altro.
Il cielo lacrima, ma i miei occhi no.

Ed anche quest'anno ho fatto finta di non avere un cimitero.
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categoria:emozioni
domenica, 01 novembre 2009
ore 5.06

Da circa mezzora la squadra delle donne ha perso con onore e sfiga a trivial pursuit. Perfetta parità, dopo 3 ore di gioco si erano vinte tutte le lauree, si cercava il centro. E non fu.

  Da circa mezzora penso affanculo snoopy, le carte marroni, il numero 2 sul dado e i peanuts tutti. 


 
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categoria:amici, amicizia
mercoledì, 28 ottobre 2009
Così mi disse la ginecologa nella prima e unica visita. Ho le ovaie pigre. Con fatica figlierò e ogni mese soffro un po' di più. Mi chiedo se è causa loro la pigrezza con la quale non scrivo qui. Potrei parlare di mille fatti e ancora, del bel giro in moto di domenica per boschi laghi e castelli. Potrei parlare del corso di tedesco o meglio ancora di quello di storia del pensiero medioevale, di Agostino e delle sue confessioni. Delle persone che mi circondano, e dell'affetto che provo in questo periodo. Ho voglia di amare, ma non una persona, il mio prossimo. Come ho voglia di spaccare la faccia alla vicina di casa. Sentimenti umani. Eppure indago dentro la mia umanità, e per fare questo uso anche il prossimo - beceramente? ma sinceramente - sia reale che virtuale. Mi chiedo domande che si chiede, mi do risposte che a volte non si da. Ho una strada, un percorso in cui credo.
  E' nel confronto la chiave di tutto. Da soli non siamo niente. Non esistiamo nemmeno, perchè non possiamo dimostrarlo. E gli altri? esistono unicamente per noi, poichè nel momento in cui non li vediamo, non esistono più. Un discorso strano, un pensiero che mi riporta a tanti post fa, dove ragionavo sul mito della caverna di Platone. Ma qui si va oltre siore e siori, facciamo morire quello che ne è di noi, superiamoci.
Cosa c'è oltre l'uomo?

...e non rispondetemi la donna, per favore.

Sta di fatto che ho in mano l'unico - penso - esemplare di cubo di Rubik 4x4 in Torino. Mi han riaperto il negozio per vendermelo. Lo ammiro e lo spedisco a Cagliari, dove qualcuno pensa alle sue risposte esistenziali risolvendolo.





E' sorto un pensiero collaterale.
E' singolare come le mestruazioni sanciscano l'apoteosi dell'essere donna nel rimarcarne la femminile fecondità con il sangue, esattamente come le stimmate sanciscono l'apoteosi della spiritualità di un religioso.
Non c'è relazione tra essi, se non che son patti stipulati col sangue.


Salvador Dalì - Cristo di San Giovanni della Croce, 1951
lunedì, 19 ottobre 2009
Ich habe
Du hast
Er Sie Es hat
Wir haben
Ihr habt
sie/Sie haben

Ich bin
Du bist
Er Sie Es ist
Wir sint
Ihr sied
sie/Sie sint.

Domani ho la seconda lezione di tedesco. Mi sembra di essere tornata al liceo quando ripetevo
sum
es
est
sumus
estis
sunt

"Tschüss!"
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categoria:
sabato, 17 ottobre 2009
Gnocchi fritti emiliani con prosciutto crudo, gorgonzola e mozzarella di bufala;
agnolotti al sugo d'arrosto al barolo tartufato;
rolata di coniglio alle erbette su crema ai peperoni e zucchini saltati:
tortino alle mele con crema pasticcera così fresca che l'ha fatta mentre mi fumavo una sigaretta.
Mai un cuoco si esprimerebbe così: un menù scritto in questo modo sta alla descrizione di una tempesta non di un William Blake, ma di un calzolaio di paese di inizio '800. 


Dio benedica l'amico cuoco.
E il barbaresco che ci siamo bevuti insieme a questo ben di Dio.


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categoria:amici, vino
venerdì, 16 ottobre 2009
Se ne parlava l'altra sera: dobbiamo trovarci l'amante.
Ci sono giorni in cui non possiamo vederci per motivi di lontananza. Oppure perchè è giusto avere un attimo di respiro per non diventare una cosa sola. Attimi che potrebbero impreziosirsi con l'accompagnamento di un amante. Uno per me e una per lui, ovvio. Attimi che non devono interferire sulle nostre vite e sui nostri impegni, che amiamo.

Siore e siori son qui aperte le iscrizioni. Qui è l'appello.
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categoria:appello
giovedì, 15 ottobre 2009
Il mio moroso è una picia.

La sera quando dormiamo insieme si corica nudo accanto a me, vestito "solo" di profumo. E ho scritto solo con le virgolette perchè se ne mette a sufficienza perchè mi manchi il respiro.
Ieri sera l'ultima frase prima di addormentarsi è stata: ale mi ricordi di comprare la cremina per le mani che l'ho finita e sono secche secche..
Quando perde un capello succede il pandemonio.
E' un omone bisognoso d'affetto e coccole. Ma è uno scorpione, sa ridare tutto con un colpo di coda.
E' un'aragosta, e noi sappiamo il perchè.

A volte mi chiedo chi tra noi due è la donna, visto che non uso profumi, non uso creme e con capelli lunghi come i miei è normale perderne.

Penso mi piaccia per questo: perchè non si nasconde dietro la maschera di uomo bello e impossibile. Gli basta fare anche la mia migliore amica.

ps. Tanto per disilludere adora unicamente le donne. Mi spiace :D

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categoria:bionditĂ 
venerdì, 09 ottobre 2009

Dove lavoro sono spesso sola, come oggi. Certo ho internet che mi tiene compagnia, ma mi distoglie dal lavoro. E io mi faccio facilmente distogliere, quindi la lotta sempre aperta con me stessa è non perdere tempo.
C'è però una radiolina qui, marca Tivoli. E' piccola ed essenziale, in legno. Somiglia a quella che fu dei nonni - e che ancora ho da sistemare - dove nei nomi delle frequenze era citata radio Londra. Ha un suono quasi perfetto questa radiolina, ed ascoltarci la musica classica è davvero un piacere.

E poi certo sono orgogliosa. Troppo in certi frangenti, e questo mi rovina la giornata. Ci ho pensato parecchio. Penso di avere molta pazienza con le persone, penso di offendermi raramente. Ma non ho ancora imparato a sopportare chi vuole discutere con me e non mi lascia parlare. Anche se lo fa per spronarmi, anche se non c'è briciolo di cattiveria, almeno non volontaria. Dicono che sono rinchiusa nel modo di fare piemontese, che non è falso e cortese, ma è cerimonioso. Si ringrazia spesso, ci si fanno mille problemi di disturbare le persone e per organizzare qualunque cosa. Nel risvolto negativo ci si comporta da ipocriti, perchè non si è abituati a dirsi la questione in faccia, per paura di rovinare i rapporti. Eppure non mi sento così attanagliata da questo problema. Quando ho bisogno chiedo, quando ho da dire dico. Altre volte decido di stare zitta. Sicuro è che devo devo imparare a non soccombere in queste situazioni, a non prendermela. Mettere da parte sè stessi è davvero difficile.

Tamara de Lempicka, Madame P.
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mercoledì, 07 ottobre 2009
Questa sera J.S.Bach mi ha rapita, in ogni sua forma.
Bonne nuit. 
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lunedì, 05 ottobre 2009
Ieri sfogliavo un libro contenente gli aforismi detti da Gesù il Cristo nella tradizione musulmana.
Uno di questi recitava qualcosa del tipo:

Non mi è stato impossibile ridare la vita ad un morto,
ma mi è stato impossibile guarire uno stupido.


Quindi per me non c'è cura. 140km gratuiti per aver dimenticato a casa la chiave dell'ufficio.
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categoria:bionditĂ , adultezza
sabato, 03 ottobre 2009
siamo tutti sulla stessa barca....
 
Gericault, La zattera della medusa, 1818
 
Ho giusto aggiunto giusto una bandierina. Stona tanto?
Infondo racconta una storia analoga: quella di una nave mal governata dal suo capitano, che si incaglia su un banco di sabbia. Molti privilegiati finirono salvi su delle scialuppe; gli altri, disgraziati, su delle zattere, a morire vittime di sole, mancanza d'acqua e cannibalismo. Questa storia diede vita ad uno scandalo, che decretò la fine del primo Impero francese.
Non sono nè di destra nè di sinistra. Mi sento sulla zattera, nemmeno più tanto vogliosa di tenere in mano lo stendardo.  Terremoti, alluvioni, abusivismi e accattonerie. Che disgusto.
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categoria:schifo
venerdì, 02 ottobre 2009
Condivido con voi il mio malessere. Non so più dove mettere la testa.
Vorrei essere come Maria Antonietta: tagliatemela.
(ma non troppo).
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lunedì, 28 settembre 2009
Oggi mi sono comprata un paio di scarpe con il tacco abbastanza alto da poter respirare l'aria dell'Olimpo. Mi piacciono e sono oltretutto comode, anche se - come sempre - non era proprio quello che cercavo. Con il mio numerino di più non potevo chiedere. La soluzione sarebbe stata quindi di farle fare su misura.
Il che diventa un problema, di natura monetaria.
Le soluzioni son due: o sposo un ricchissimo vecchio che esaudisce tutti i i miei desideri, oppure cambio la moda.
Conoscendomi opto per entrambe.
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lunedì, 28 settembre 2009
Ciao,
tutto bene? dai non ti preoccupare. Infondo stiamo tutti bene. Tutti, oddio, chi è rimasto..
La nonna è morta, pure zia E; A. invece ha avuto una bella bambina, la mamma gli è molto affezionata. Zia P. si fa sentire poco, son tutti chiusi nella loro famigliamulinobianco. I parenti lontani pure stanno bene, si riproducono. Io mi sono laureata con il massimo dei voti, e avrei desiderato tanto condividere con te questa giornata: so che saresti stato il più orgoglioso di tutti. La mamma ti pensa ogni giorno, con te è morta una parte di lei. Sebbene con difficoltà però, sta uscendo una donna più forte e soprattutto più indipendente. Più completa, forse, ma pur sempre mancante. Io ho trovato accanto una persona insostituibile, che son sicura avresti accettato. Sono felice con lui. Ormai tutti i miei amici lentamente si sposano o convivono, questo mi ricorda che per loro passa il tempo.
E parlarti in questo modo mi fa sforzare al tuo ricordo, sempre più debole eppure sempre presente. Parlarti in questo modo mi fa capire che se davvero potessi farlo saresti un estraneo, che terribilmente la vita continua, e tu non ne fai più parte. Con questo non voglio dire che si vive bene senza di te, dico solo che mi manca la partecipazione quotidiana, che ho smesso di essere figlia da un pezzo. Che ogni tanto un po' mi commuovo, con vergogna. Che non passa giorno che ti pensi, anche solo per un istante. Che son stata parte di te, son nata da te e ora schifosamente non ricordo quasi l'espressione dei tuoi occhi, le rughe in viso, l'odore tuo, i gesti che compivi.
Son questi i momenti in cui mi sento veramente sola, perchè mi rendo conto di non poter fare nulla contro l'abbandono, contro i miei demoni. Ti ho lasciato andare tanto tempo fa. Mi chiedo se riuscirò mai a lasciare ancora.
Eppure voglio pensare a domani, e so, di sicuro, che domani non ci sarai.
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categoria:pensieri, malinconia, interiore
venerdì, 25 settembre 2009
Non ho parole.
Che Dio mi liberi dai pensieri che ho in testa. Si dice così?
Chiudo gli occhi e respiro a fondo per non vomitare.

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giovedì, 24 settembre 2009
Sono molto amareggiata con alcune persone che mi gravitano intorno.
E non ho voglia di scrivere altro al momento. 
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domenica, 20 settembre 2009

Si è appena conclusa la prima fase dell'unico addio al nubilato al quale probabilmente parteciperò.
Si era poche, ben vestite, con qualche vezzo da sposina. Per la sposina, ovviamente, ho cucito questo pomeriggio una veletta ed ho fatto preparare una fascia da "missposo". Le foto non son mancate e le femminerie nemmeno.
Non c'erano uomini alla festa, nessuno spogliarellista o carne da macello, poco erotica e molto costosa. Ed i miei gusti sessuali dubito sarebbero stati condivisi appieno.
Sbaglio a dire che non c'erano uomini. Abbiamo semplicemente cenato con mezza juventus. Non che la cosa mi scomodasse molto, visto che di giocatori non ne conosco, e per me son tutte persone normali. Ma le altre, eccitate. li conoscevano assai. La piemontesità però evita l'invadenza. Così seppur rose si vergognavano a chiedere di poter essere fotografate con i "personaggi".
Sfoderando il mio miglior sorriso, ovvero la faccia di bronzo - per essere fini - ho dapprina circuito il cameriere, spiegando che mi serviva un favorino. Ed essendo lui napoletano gli ho pure fatto l'occhiolino. Favorino accettato, così la ex illibata ha potuto posare accanto a Cannavaro. Altri calciatori - Chiellini, Iaquinta..- erano presenti. ma non sono stati immortalati.
Fuori da locale invece è stata la volta dell'allenatore. E la faccia di bronzo ha superato ogni più rosea speranza: dopo essermi girata verso la mia amica e chiesto "come si chiama quello?" "Ciro Ferrara" mi ha risposto lei, con leggerezza gli sono corsa incontro invocando "signor Ferrara signor Ferrara, vorrei chiedeerle una cortesia..." e fu così che si sbellicarono tutta la serata, spiegandomi che agli allenatori ci si rivolge con Mister. E io gli ho dato del signore, ben più raffinato direi.
Insomma, è come se correndo incontro al papa, invocassi "signor Papa, signor Papa". Che per il mio punto di vista non è nemmeno così erroneo, essendo lui un essere umano al pari mio, trattato con rispetto e gentilezza.

E dopo questa mi aspetta il letto, perchè domattina si parte per fare RAFTING!
E l'avventura continua.

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categoria:amici, addio, torino, festa
lunedì, 14 settembre 2009

E' un lunedì uggioso. Il mio corpo è in ufficio, da solo. La mente scrive post in fase rem. Ieri sera mi sono "scofanata" una pizza con salsiccia cipolle fontina e nella notte ha fatto reazione chimica nello stomaco. Mi sembra di aver mangiato un alien, eppure adoro mangiare schifezze ogni tanto.

Mi sto chiedendo.. MA COSA CI STO FACENDO QUI?
...ed è la seconda volta in un mese.

Ieri però è stata una giornata magnifica. Ho per la prima volta fatto il bagno al lago, denso come un gel, faticoso in confronto al mare. Ma sulle labbra e all'olfatto rimane una buona fragranza. La vista è appagata pienamente, tra boschi e alberi cadono dolci sulla superficie. Il lago è pulitissimo, anche se non trasparente come il mare. Ho trovato un gioielli dietro casa, che il coraggio mi ha sempre impedito di provare.

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categoria:natura, lago
sabato, 12 settembre 2009

Ho rubato un libro. Inavvertitamente ho preso in prestito un libro nella casa vacanze e non l'ho restituito. Certo ora non torno in Sardegna a restituirlo. Ma non sono pentita. Ho rubato un libro, un oggetto morto, e lo sto vivificando: lo sto leggendo.

[...] L'avvenimento meraviglioso empiva di religiosità la sua anima santificata dal sonno. Ancora il cielo, la terra ed il mare erano immersi in uno spettrale vitro biancore crepuscolare; ancora una stella morente navigava nel'irreale. Ma ecco giungeva un soffio, un alato messaggio da sedi inacessibili annunziava che Eos, l'Aurora, sorgeva dal letto maritale; e appariva quel primo tenue rossore delle zone più lontane dal mare e del cielo, col quale il creato si rivela ai sensi. S'avvicinava la dea, la rapitrice di adolescenti che involò Clito e Cefalo e che sfidando l'invidia di tutto l'Olimpo godette l'amore del bel cacciatore Orione. Ai confini del mondo incominciava la pioggia di rose, un chiarore e una fiorita grazia ineffabile, nuvole nascenti, immateriali, luminose si libravano come amorini obbedienti fra rosei cilestrini vapori; un velo di porpora si stendeva sul mare che sembrava portarlo ondeggiando verso riva, dardi dorati guizzavano dal basso verso l'alto del cielo, lo splendore diveniva incendio; silenziosamente, con divina strapotenza, il fuoco, le fiamme, il rogo divampava invadendo il cielo, e i sacri corsieri di Febo, il dio fratello, con zoccoli travolgenti s'innalzavano sull'orizzonte. Illuminato dal fulgore divino il vegliante solitario chiudeva gli occhi e offriva le sue palpebre al bacio dell'astro glorioso. Sentimenti del passato, antichi deliziosi tormenti che erano morti durante la sua vita di rigida disciplina ritornavano adesso così stranamente mutati - egli li riconosceva con un sorriso di perplessità, di meraviglia. Pensoso, trasognato; formava lentamente un nome con le labbra e sorridendo sempre col viso levato verso il cielo, le mani giunte in grembo, si assopiva ancora una volta.[...]*

Non posso aggiungere altro.

*Thomas Mann, La morte a Venezia,.

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categoria:libri
venerdì, 11 settembre 2009

Architetto è vedere l'opportunità dove altri vedono inutilità.

Ma non solo..

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categoria:saggezze
mercoledì, 02 settembre 2009

soddisfazioni quando al supermercato la commessa ti vuole vendere lo shampoo per capelli lunghi lisci e meshati, quando invece i miei capelli non vedono un parrucchiere da due anni.

soddisfazioni quando guardi l'infinito e oltre nello scaffale della pummarola, e poi riesci a mettere a fuoco un bel tocco di figliuolo dall'aria sud americana, che ti saluta pure - e ovviamente ricambio con sorriso da stregatto - ma non sai chi sia.

una figlia snaturata quando la mamma mi dice che all'asilo piangevo quando mi veniva a prendere invece che alla mattina quando mi lasciava. E che la scacciavo quando dovevo fare i compiti, che se stavo per conto mio stavo meglio. Ma anche ora, mica è cambiato niente..

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categoria:bambini, uomini, capelli
martedì, 01 settembre 2009

Questa mattina dopo quasi un mese  di viaggi ero in auto, sull'autostrada, in coda.

Ed ho pensato .. CHE CAZZO CI STO A FARE QUI?

Chi viaggia spesso lo fa per fuggire a se stesso. Ma non serve a nulla, perchè si seguirà in ogni dove. E' una fuga statica. Ma c'è chi con se' stesso non ha questioni, e viaggia per ampliare ciò che può contenere. Questa mattina ho pensato che qui forse non è più mio tempo, che presto arriverà una nuova folata di vento e come mary poppins aprirò l'ombrello per una nuova destinazione.

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categoria:vita, viaggio, mattina
martedì, 11 agosto 2009

Bene, tra poche ore sarò a Genova, all'imbarco.
Destinazione Olbia, e poi il profondo sud. Certo non faccio in tempo a partire per una vacanza che ce ne siamo inventati un'altra.
Mare e tranquillità, montagna e avventura.

Il giro concordato - in moto - prevede le seguenti tappe: Peschiera del Garda, Bolzano, Cime di Lavaredo, Innsbruck, Munchen, Chur e finalmente a casa. Sistemazione di fortuna, ho passato la notte alla ricerca di campeggi, ostelli e simili, senza prenotare così da avere la massima agilità di spostamenti. Mi piace mi piace. Un po' di imprevedibilità.

Parlando con un amico ieri si pensava che la gente viaggi per fuggire dal quotidiano. Vero, anche se non la trovo un'accezione prettamente negativa. A volte la società ci obbliga al quotidiano, e le vacanze sono quell'evasione che si vorrebbe per la vita. E' anche vero che se non siamo noi, chi per noi sceglie la materia da vivere?
Viaggiare per vedere, per annusare, per sentire. Luoghi persone situazioni. Per essere più consapevole di ciò che mi circonda, anche se riesco a dargli solo uno sguardo.

Viaggiare, e poi a volte si trova il motivo mentre si viaggia. Se è vero che il caso non esiste.

BUON VIAGGIO A TUTTI!!

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categoria:vacanze, viaggio
sabato, 08 agosto 2009

Penso che fare il mimo sia davvero un brutto mestiere. Stare lì fermo ore e ore, deve però sviluppare grandi proprietà di concentrazione e controllo del corpo. O forse solo di svuotamento. Sta di fatto che fare il mimo davvero è un brutto mestiere, il mondo ti scorre intorno e tu fermo nel tuo non essere. Perchè sei un mimo, e quindi non sei ciò che interpreti, perchè lo interpreti. Si nasconde dietro l'espressività di sentimenti che non prova. Per poche monetine che lasciano. Cosa può pensare un mimo?

E tutto questo mentre cucino il pollo con le olive, da portare domani alla grigliata di carne in montagna. Perchè qualcuno non digerisce la grigliata.

Dico, son cose strane nella vita, mi mettono tristezza struggente i mimi.

Marcel Marceau, buonanima.

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categoria:pensieri
mercoledì, 05 agosto 2009

Siore e siori è tempo di vacanza. 

Venerdì basta col lavoro, martedì ci si traghetta alla volta della Sardegna, dove troverò il mondo e dove c'è un pezzo del mio personale mondo. Che è il meno popolato possibile, ma tant'è. Vacanza di mare in compagnia di D. e combricola di 6 amici, affittata casa, comprato materassino, indossato costume.

Poi si torna e si riparte con D. in moto. Destinazione Dolomiti, Trentino e Baviera. Vorrei arrivare fino a Monaco. Dormire in campeggio e mangiare dove capita, tranne alcune mirate volte dove il cibo da necessità si trasforma in piacere. E anche il bere. Zona sconosciuta per noi quella, in Baviera invece son stata, tempo fa ormai.

Consigli?

Ve ne sono grata.

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categoria:vacanze, viaggio
lunedì, 03 agosto 2009

Dio è un delinquente.
Perchè?
Perchè è colui che era è e sempre sarà. Egli è tutto.
Dio non esiste su questa terra. Di lui non vediamo che manifestazioni.
Un lungo sentiero e 125 gradini, usando la ragione per trascendere da essa. Per diventare deliquenti.

 

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categoria:dio
domenica, 02 agosto 2009

Brutta situazione!

vissuta rivissuta trivissuta. Nella vita la malattia ci accompagna per mano come la mamma ci teneva quando si andava a scuola. Non sempre vivi da protagonista - o coprotagonista - ma non ti abbandona mai, nell'idea. Solo quando hai accettato che quella mano ti accompagna alla morte puoi staccartene, solo quando hai capito che alla morte ci vai comunque, suoi piedi tuoi, anche se non ti si accompagna per mano. La via è quella, è unica.
In compenso puoi decidere se andarci sorridendo o disperandoti.

Con la mia nonnina buonanima eravamo daccordo che si sarebbe fatta sentire. Ma son passati quaranta giorni, e non penso lo farà più. Avrà ascoltato il buon consiglio - che i morti seppelliscano i morti - e avrà preso la sua strada. E io prenderò la mia.

* Chi vuole può considerarmi pazza per l'ultimo capoverso.

ps. fuori c'è aria di tempesta.

Renè Magritte

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categoria:morte