Stanotte ho fatto un brutto sogno. C'era la guerra, e la sensazione era quella di quel pomeriggio dell'11 settembre, quando, dopo una scampagnata in bici, arrivo a casa (vuota), accendo la tv e vedo gli aerei schiantarsi contro le torri gemelle. Pensavo fosse un film. E invece no, cambiando canale il film era sempre quello. Sono rimasta a bocca aperta un'ora penso, sconvolta. Ho chiamato i miei, ho chiamato E. per assicurarmi nemmeno io di cosa. Questa notte la sensazione era simile nel sogno: abitavo nel mio vecchio appartamento e dei grossi aerei passavano sopra il paese lasciando cadere come bombe dei piccoli triangoli che si conficcavano nei muri. Io sentivo il rumore di questi, chiamiamoli missili, un rumore simile a quello dei film. Volevo fuggire dallo stabile, ma nessuno mi ascoltava, così mi sono rifugiata sotto un letto e mandavo sms. Se muoio sappi che ti amo. Scrivevo a D. (quanti te ne ho mandati!) e a tutti quelli a cui voglio bene. Ho scritto poi un messaggio su un pezzo di carta, da tenere sempre in mano, con una frase simile, per lui. Sono poi uscita, capendo che le bombe erano a orologeria e che le avrebbero fatte scoppiare tutte contemporaneamente. Volevano sterminare le persone, e mi ricordo di aver pensato che tutto ciò mi ricordava troppo uno di quei film americani che sfotto sempre. Tipo la guerra dei mondi, the legend e robaccia simile. E che era un sogno delle balle. Così sono uscita e mi son seduta sotto un porticato costruito ai bordi di un fiume, che son convinta essere l'Arno, pensando che lì non mi avrebbero trovato facilmente.
E nel mentre sentivo questi sibili continui e vedevo questi oggetti triangolari conficcarsi ovunque. Sentivo questo rumore inquietante, pensavo fosse il rumore della fine....
.... E INVECE ERA UN FLESSIBILE!
dei muratori della casa che stanno costruendo di fronte. Mi serve un caffè.














Marc Chagall, Io e il mio villaggio, 1922, Museum of Modern Art di New York.
Tamara de Lempicka, Irène et sa soeur, 1925, Collezione privata, New York
Caravaggio, Bacco adolescente, Galleria degli Uffizi - Firenze


